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| Ambiente e Natura » BIRDWATCHING |
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L'attività di osservazione degli uccelli in natura sta conquistando un numero sempre crescente di appassionati che desiderano scoprire un mondo ancora a molti sconosciuto. Nel Parco del Delta del Po, la grande diffusione di ambienti naturali legati all'acqua, in una ampia pianura ancora non eccessivamente urbanizzata e per la maggior parte dedicata alle attività agricole, ha favorito una concentrazione di specie ornitiche, spesso raramente avvistabili in altri siti italiani o europei. Il territorio del Delta è infatti riconosciuto a livello internazionale quale punto strategico nel flusso delle migrazioni di moltissime specie di uccelli europei e quale sito ideale per la riproduzione di molte altre. Ogni anno ospita oltre 55.000 uccelli svernanti o oltre 35.000 nidificanti. Ogni stagione è ideale per fare birdwatching nel Delta, ma le più affascinanti, sia per la quantità di specie avvistabili, sia per i colori e l'aspetto che assume il paesaggio, sono senza dubbio la primavera e l'autunno. La maggiore possibilità di avvistamento è concentrata nelle prime ore del giorno e all'imbrunire, quando l'avifauna è particolarmente attiva ed esce allo scoperto per procurarsi il cibo. E' necessario equipaggiarsi adeguatamente: il binocolo è essenziale, insieme ad un abbigliamento sportivo, magari mimetico. Naturalmente è meglio muoversi senza disturbare la natura, seguendo in piccoli gruppi i numerosi percorsi attrezzati con torrette di avvistamento o capanni mimetizzati che si addentrano nella vegetazione delle oasi. ------------------------------------------------------------------------
UNA GIORNATA DI BIRDWATCHING
Ore 5.00 Oasi di Campotto Arrivando con il buio si può assistere al risveglio della valle, con il passare dei minuti e l’aumento della luminosità del cielo che lentamente si colora, i movimenti si fanno più frenetici ed intensi, ovunque è uno sbatter d’ali: cormorani che arrivano dai dormitori notturni, aironi cinerini e garzette che si posano sui rami sporgenti sull’acqua ed attendono immobili che la preda finisca nel loro possente becco. Un bellissimo esemplare di airone bianco maggiore con il suo candido piumaggio, spunta dal cespuglio di tife; ci scorge e un rapido e silenzioso sbatter d’ali ne segna il volo.
Ore 7.00 Salina di Comacchio È una mattinata tersa: non un filo d’aria increspa la bassa e limpida acqua della Salina, solamente piccoli gruppi di uccelli animano la scena, beccaccini e piovanelli, con il loro rapido zampettare nella fanghiglia, sono alla ricerca di piccoli invertebrati. Poi gli inconfondibili cavalieri d’Italia, che rompono il silenzio iniziando i primi combattimenti per il territorio e per le femmine che osservano silenziose.
Ore 14.00 Valle Cannevié Seguendo il percorso attrezzato con ponticelli, mascherature e sentieri raggiungiamo uno dei capanni costruiti per le osservazioni ornitologiche e ci troviamo di fronte ad un grosso gruppo di folaghe che sono intente a strappare dal fondo le alghe con le loro le zampe che annaspano nell’aria. Assieme alle folaghe, già a metà marzo è possibile scorgere famigliole di germani reali che si portano appresso una decina di piccoli anatroccoli schiamazzanti e curiosi della vita appena cominciata
Ore 17.00 Valle Bertuzzi Osservare il sole scendere dietro Valle Bertuzzi è sicuramente il più bel tramonto del Delta. Dalla posizione rialzata della strada Acciaioli è possibile ammirare la luce calda, arancio-rosata, la sagoma di un airone in pesca, di un gruppetto di fenicotteri o di anatre lo spettacolo dei cormorani che in numerosi stormi attraversano il cielo dal mare in direzione della valle dove si ritroveranno in immensi dormitori sugli alberi.
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