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FERRARA
- I luoghi dei miracoli
Ferrara è anche città di "Miracoli" , e numerose sono le testimonianze che continuano ad alimentare la fede dei credenti. Uno dei più antichi e venerati oggetti protagonisti di questi miracoli è un crocifisso ligneo, dispensatore di grazie, conservato nel Santuario del Santissimo Crocifisso, in Via Giuseppe Fabbri, nei pressi del Seminario Arcivescovile. Da questo edificio che si trova fuori le mura, ci si può spostare verso l'accesso sud alla città dove, da via XX Settembre, si raggiunge il suggestivo Monastero di S. Antonio in Polesine, isolato nel verde del sottomura. Qui è ancora vivo il culto della Beata Beatrice: la devozione popolare si rivolge verso l'acqua, ritenuta prodigiosa, che trasuda dalla sua lastra sepolcrale. Procedendo verso il centro cittadino attraverso l'antico Borgo di Sotto (di cui rimane testimonianza nella via omonima), non si manchi di visitare la splendida Basilica di Santa Maria in Vado , dove avvenne il miracolo eucaristico del preziosissimo sangue, da ottocento anni meta di pellegrinaggio. Poco distante, il Monastero del Corpus Domini deve la sua fama a Santa Caterina Vegri che visse qui fino al 1456 e fu protagonista di un fatto miracoloso, ricordato ancora oggi durante la sua festa.

- I luoghi della fede
Luogo di fede e di centralità della vita religiosa della città, il Duomo costituisce sicuramente la prima e immancabile tappa di questo itinerario artistico e spirituale, che ci accompagna alla scoperta di alcuni dei luoghi di preghiera Più suggestivi. Dopo aver completato la visita del Duomo con quella del vicino Museo della Cattedrale e del Palazzo Arcivescovile, portarsi in via Porta Reno, dove si incontra la Chiesa di S. Paolo che merita sicuramente una visita non solo per le bellissime decorazioni interne, ma anche per i numerosi monumenti funebri di illustri uomini ferraresi. In prossimità della Cattedrale, lungo Corso Giovecca, si consiglia di fermarsi alla chiesa o Santuario Eucaristico di S. Carlo, dove è sempre esposta l'ostia del SS.Sacramento. Ritornati alla Cattedrale, si imbocchi il vicolo che la costeggia sulla sinistra (Guglielmo degli Adelardi) e che immette in un'antica via quattrocentesca (oggi vie Voltapaletto e Savonarola) dove si erige la Chiesa di S. Francesco, patrono d'Italia, capolavoro di Biagio Rossetti e conosciuta anche per il dramma di Ugo e Parisina. Poco Più avanti, si giri a destra in via Pergolato, quindi a sinistra in via Borgo di Sotto per visitare Oratorio dell'Annunziata, luogo intriso di sofferenza e spiritualità sia per la storia vissuta che per quella raccontata nel ciclo di affreschi che ne decora le pareti. Si concluda il percorso con la visita alla Chiesa di S. Giorgio "fuori le mura", che custodisce reliquie e sepolcri di grande interesse, e ancora risuona di musica, canti e preghiere.